Mentre gli anti casttisti festeghiano a Miami, dimostrandosi pure meschini, con le loro puttane pronte e i papponi frementi per ritornare a fare i lorl lavori soliti all'Avana, la fine del leader Massimo, morte attesa da tempo, rappresenta la fine di un'era non solo a Cuba.
Negli anni Sessanta e Settanta l'isola caraibica fu un mito per molti, con il suo Che, morto combattendo e con la sua resistenza contro le arroganze statunitensi, neo colonialisti senza remore e morale.
Oggi Fidel è morto, ma dopo di lui ... avremo il nulla di un mondo che punta solo al denaro e non alla giustizia sociale.
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