Scienza e Universo, visione umana del mondo nei secoli

I primi uomini, che si posero la questione del mondo e del Cosmo, credettero che la montagna vicino a loro sostenesse il cielo e che la terra fosse circondata da acque.
Poi si credette che la terra fosse più grande e sempre piatta, con una calotta celeste, che separassero le acque superiori da quelle dei mari, dette acque inferiori, poi ad Alessandria d’Egitto i matematici, di scuola greca, scoprirono che la terra era sferica, ma senza capire come potessero non precipitare coloro che vivevano dall’altra parte del mondo.
In epoca moderna Copernico e Galileo scoprirono che la terra si muoveva attorno al sole, poi ci fu la gravità a dare risposte sul movimento degli astri, infine si scoprirono che le stelle erano tanti soli e che esistevano le galassie, formate da milioni di stelle al loro interno.
Giunse Albert Einstein che ci regalò la Teorie della relatività che sconvolse non solo la terra sotto i nostri piedi, che si muove, ma anche la certezza del tempo inesorabile, che diminuisce con la velocità, che alla velocità della luce si ferma e superata si torna in dietro nel tempo.
Con cgni nuova visione dell’Universo il nostro mondo interiore era sconvolto, ora nulla è certo, grazie o per colpa dei fisici, degli astronomi: il tempo e le nostre tre dimensioni, altezza, spessore e larghezza, hanno una quarta dimensione, il tempo, che ci permette di percorrerle, ma esiste una IV dimensione che ci crea pure canali spazio temporali, il tempo non è più una certezza, ma varia, tutto è incerto per le nostre menti, insicure, non abbiamo scienze esatte o sfere perfette che ci assicurano che le nostre visioni del reale siano corrette.
Niente è certo ed aspettiamo una nuova teoria scientifica che destabilizzi quel poco che ancora abbiamo di sicuro, nelle nostre menti che bramano verità assolute.
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